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Percorso didattico "Riccardo D'Epifanio"

Sabato 10 ottobre 2020 è stato inaugurato un percorso dedicato a Riccardo D'Epifanio; numerosa la partecipazione di amici di Riccardo, di molte componenti del CAI e della pubblica amministrazione.

Anche il meteo ha voluto onorare la giornata grazie ad un bel sole ed un cielo azzurro e pulito. Dopo gli interventi di presentazione del percorso ed il ricordo di Riki, il percorso si è popolato delle molte persone presenti.

Il percorso è bene descritto nella pagina del Gruppo Regionale Piemonte del CAI.

L'album fotografico della giornata e del percorso è disponibile a questo link.

L'invito è di camminare lungo questo percorso didattico e di provare a seguire le indicazioni riportate nei pannelli. Sarà divertente ed utile.





Forti Savonesi

Ottima uscita per visitare tre importanti opere che si trovano poco sopra a Savona.

La prima visitata è stata quella di Madonna del Monte, che si trova a poca distanza dall'uscita autostradale di Savona e raggiungibile scendendo un breve ripido tratto vicino al posteggio. L'opera è in discrete condizioni ma occorre fare attenzione alle scale esterne, mentre internamente si riesce ad accedere e girare bene.

Da quest'opera si è salita lungo la strada fino alla successiva, Forte Ciuto, che ha una forma diversa dalla prima e si trova su due livelli di altezza; entrambi hanno alcune parti non percorribili per la mancanza della pavimentazione. Ancora si notano le "decorazioni" nella parte bassa dei muri che sembrano in opposizione alla semplicità ed essenzialità delle opere militari. Interessanti e in buone condizioni due gallerie.

Per arrivare alla terza opera si sarebbe proseguire lungo via Alla Strà ma oggi risultava interrotta per una frana; si è dovuti tornare al punto vicino all'autostrada e risalire lungo un'altra strada per raggiungere la sterrata antica strada militare ed un parallelo sentiero che ha permesso di raggiungere Forte Madonna degli Angeli. La struttura è simile a Forte Madonna del Monte ma ha qualcosa in più come le due cupole in metallo che ne rendono meglio l'antica composizione; internamente si trova una parte di corridoio senza pavimentazione ma il resto è visitabile bene.

Un'ottima giornata e un grande entusiasmo e soddisfazione da parte di tutti.

Come sempre, ricordiamo che la visita a queste strutture richiede grande attenzione perché si entra in ambienti che spesso non hanno manutenzione e risalgono anche a più di cento anni.

La scheda e le foto dell'uscita.

Numero partecipanti: 10

Attività prevista per il 2020

Le uscite ai Forti Genovesi, Forte Pepino e Forte Chaberton saranno riprogrammate più probabilmente nel 2021. Per il 2020 si cercherà di effettuare almeno l'uscita ai Forti Genovesi; aggiornamenti su questo blog e sul sito sezionale.

Per il 2020 sono in programma queste uscite:
  • sabato 15 febbraio, Forti Savonesi (referenti: Giacobbe, Abisso, Campomenosi, Cella, Ferrazin) - scheda - le foto
  • domenica 1 marzo, Forti Genovesi (referenti: Giacobbe, Abisso, Ferrazin) - scheda
  • sabato 23 maggio (o domenica 24 maggio), Forte Pepino m.2263 e Forte Taborda m.1982, dislivello 500 m., tempo 6 ore (referenti: Cella, Campomenosi, Giacobbe, Abisso, Ferrazin)
  • sabato 4 luglio, monte e Forte Chaberton m.3131, dislivello m.1300, tempo 7 ore (referenti: Giacobbe, Campomenosi, Cella, Ferrazin, Abisso)
Le date potrebbero variare in considerazione delle condizioni meteo e del percorso; per ogni uscita è prevista una riunione organizzativa il giovedì precedente, per indicazioni sull'uscita ed accordarsi per ritrovo e partenza.

Saranno effettuate due serate in Sezione con argomenti che tratteranno sui Forti Genovesi; le date saranno comunicate appena definito il calendario delle manifestazioni che si svolgeranno in sede.

Castel Tournou, opere 243 e 244

Tornati dopo qualche anno a Castel Tournou, come gruppo ma con tutti i partecipanti che sono stati alla prima vista a questa particolare costruzione.
Arrivati a Tende (Francia), poco prima di una farmacia si inizia a percorerre una stradina per circa tre chilometri, posteggiando in un piccolo spiazzo in corrispondenza dell'inizio di una carrareccia.
Dal posteggio (m.875) si segue il sentiero 306, in piano, con la chiara indicazione per Castel Tournou; il percorso segue prima alcune case prima di salire con alcuni tornanti che fanno prendere quota. Si passa accanto ad alcuni ruderi prima di iniziare a vedere il caratteristico roccione dove si trova l'opera 243: ancora pochi minuti e si passa accanto ad una piccola cappella e quindi sotto il Castel arrivando in uno prato; da qui si gira verso sinistra per pochi minuti arrivando all'ingresso dell'opera 243.
Si può proseguire per visitare la vicina opera 244 che si trova sul lato opposto del torrente che passa nel fondo valle; uscendo dalla 244 si scende brevemente incontrando un cartello che indica la quota m.1340 di Castel Tournou e si prosegue la discesa fino ad incontrare un ponticello che permette di superare il torrente. Il sentiero inizia a risalire e lo si segue fino ad incontrare, sulla destra, un bivio sulla destra che sembra portare nel prato sottostante; si prende la deviazione a destra e scendendo, sulla sinistra, si nota uno dei due ingressi dell'opera: da questo punto si entra nel bosco ed in pochi minuti si arriva all'ingresso principale della 244.

Quindi, per rientrare alla partenza si torna sulla carrareccia principale che si segue, ancora brevemente in salita, arrivando ad incrociare un sentiero, sulla destra con numero 308, che inizia a scendere e riporta al posteggio.

Un ringraziamento a Roberto e Graziella che ci hanno aiutato nel compiere dell'uscita.

Forte Pianelloni e non solo

Bella uscita a Forte Pianelloni, in collaborazione con la sezione CAI di La Spezia ed un particolare ringraziamento ad Alessandro e Antonio che hanno fatto da guide fornendo tante notizie sulle zone visitate.

Prima, e centrale, tappa della giornata è stato Forte Pianelloni, dove si entra dal grande portone e subito, sulla destra, si notano un muro in mattoni con le scritte, incisioni, dei nomi di soldati che lo abitarono.

L'interno si percorre bene, sempre con la dovuta cautela trattandosi di una struttura che non ha attualmente manutenzione, mentre dalla parte più alta si nota come fosse possibile controllare tutta la zona del golfo.

La costruzione si trova a circa m.115 di altitudine e venne costruito nella seconda metà del 1800, successivamente armato con otto obici.

La visita si è sviluppata in tutta la costruzione con particolare attenzione alla lunga galleria.

Dopo un breve giro nel comune di Pitelli, è stata la volta di Forte Canarbino visitabile solo esternamente in quanto sede di un poligono di tiro, passando dentro una fitta vegetazione che ha però permesso di vederne la conformazione. La costruzione è circa a m.260 di altitudine ed anche questa venne costruita nella seconda metà del 1800.

Il pomeriggio è proseguito lungo un sentiero all'interno di Pitelli che passa accanto ad un vecchio cimitero, abbandonato e ricoperto da fitta vegetazione, per concludersi con la visita alla struttura del Centro Speleologico Lunense.

Un'ottima giornata che ha permesso ai dieci partecipanti di conoscere nuovi aspetti del Sistema Fortificato del Golfo di La Spezia ed un arrivederci agli amici del CAI La Spezia, che aspettiamo per fare conoscere i Forti Genovesi.

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