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Castel Tournou, opere 243 e 244

Tornati dopo qualche anno a Castel Tournou, come gruppo ma con tutti i partecipanti che sono stati alla prima vista a questa particolare costruzione.
Arrivati a Tende (Francia), poco prima di una farmacia si inizia a percorerre una stradina per circa tre chilometri, posteggiando in un piccolo spiazzo in corrispondenza dell'inizio di una carrareccia.
Dal posteggio (m.875) si segue il sentiero 306, in piano, con la chiara indicazione per Castel Tournou; il percorso segue prima alcune case prima di salire con alcuni tornanti che fanno prendere quota. Si passa accanto ad alcuni ruderi prima di iniziare a vedere il caratteristico roccione dove si trova l'opera 243: ancora pochi minuti e si passa accanto ad una piccola cappella e quindi sotto il Castel arrivando in uno prato; da qui si gira verso sinistra per pochi minuti arrivando all'ingresso dell'opera 243.
Si può proseguire per visitare la vicina opera 244 che si trova sul lato opposto del torrente che passa nel fondo valle; uscendo dalla 244 si scende brevemente incontrando un cartello che indica la quota m.1340 di Castel Tournou e si prosegue la discesa fino ad incontrare un ponticello che permette di superare il torrente. Il sentiero inizia a risalire e lo si segue fino ad incontrare, sulla destra, un bivio sulla destra che sembra portare nel prato sottostante; si prende la deviazione a destra e scendendo, sulla sinistra, si nota uno dei due ingressi dell'opera: da questo punto si entra nel bosco ed in pochi minuti si arriva all'ingresso principale della 244.

Quindi, per rientrare alla partenza si torna sulla carrareccia principale che si segue, ancora brevemente in salita, arrivando ad incrociare un sentiero, sulla destra con numero 308, che inizia a scendere e riporta al posteggio.

Un ringraziamento a Roberto e Graziella che ci hanno aiutato nel compiere dell'uscita.

Forte Pianelloni e non solo

Bella uscita a Forte Pianelloni, in collaborazione con la sezione CAI di La Spezia ed un particolare ringraziamento ad Alessandro e Antonio che hanno fatto da guide fornendo tante notizie sulle zone visitate.

Prima, e centrale, tappa della giornata è stato Forte Pianelloni, dove si entra dal grande portone e subito, sulla destra, si notano un muro in mattoni con le scritte, incisioni, dei nomi di soldati che lo abitarono.

L'interno si percorre bene, sempre con la dovuta cautela trattandosi di una struttura che non ha attualmente manutenzione, mentre dalla parte più alta si nota come fosse possibile controllare tutta la zona del golfo.

La costruzione si trova a circa m.115 di altitudine e venne costruito nella seconda metà del 1800, successivamente armato con otto obici.

La visita si è sviluppata in tutta la costruzione con particolare attenzione alla lunga galleria.

Dopo un breve giro nel comune di Pitelli, è stata la volta di Forte Canarbino visitabile solo esternamente in quanto sede di un poligono di tiro, passando dentro una fitta vegetazione che ha però permesso di vederne la conformazione. La costruzione è circa a m.260 di altitudine ed anche questa venne costruita nella seconda metà del 1800.

Il pomeriggio è proseguito lungo un sentiero all'interno di Pitelli che passa accanto ad un vecchio cimitero, abbandonato e ricoperto da fitta vegetazione, per concludersi con la visita alla struttura del Centro Speleologico Lunense.

Un'ottima giornata che ha permesso ai dieci partecipanti di conoscere nuovi aspetti del Sistema Fortificato del Golfo di La Spezia ed un arrivederci agli amici del CAI La Spezia, che aspettiamo per fare conoscere i Forti Genovesi.

Uscita a Forte Pianelloni di Pitelli

Sabato 6 aprile, con CAI La Spezia e del Gruppo Speleologico Lunense, visita a Forte Pianelloni di Pitelli. Pitelli è la frazione del Comune di La Spezia, al confine con Lerici e Arcola.

Il Forte Pianelloni è posto su un promontorio a 115 metri dal livello del mare e la sua costruzione risale alla seconda metà dell'Ottocento, intorno al 1875, conteneva otto obici che proteggevano l'ingresso di levante del porto spezzino. Le sedi circolari di queste bocche da fuoco sono ancora visibili. Nei piani inferiori sono presenti corridoi che uniscono una serie di stanze dove vivevano i soldati e dove venivano stoccate le munizioni. Il forte è stato poco utilizzato dopo la costruzione della batteria di Canarbino, situata in una posizione più elevata, ed è stato abbandonato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sarà presente la Pro Loco Pitelli, che dal 2013 è impegnata nella ricerca e nel recupero dei percorsi che si snodano intorno al paese e che il 31 marzo presenterà, con il CAI spezzino, la carta dei sentieri locali.

Ci sposteremo poi sulle alture di Spezia, a Stra, dove visiteremo l’opera mista Castellazzo, ora sede del Gruppo Speleologico Lunense, un tempo a difesa del fronte Nord Ovest della città, con la batteria monte Parodi, la tagliata della Foce e la relativa batteria Macé e il forte monte Albano. Nel loro insieme tutte queste opere avevano lo scopo di battere la strada di Genova, il contrafforte di monte Santa Croce, la valle Durasca e lo sbocco della valle Bottagna e Fresonara nella piana di Migliarina.

Riepilogo serata sui Forti Genovesi

Ottima serata e riuscitissima conferenza sui Forti Genovesi, in Sezione CAI Ligure, che ha tenuto l'attenzione di decine di persone.
Un ringraziamento ai due bravissimi relatori Stefano Finauri e Massimo Rossi, che hanno mostrato foto inedite per quasi tutti e dato notizie interessante, ed altrettanto inedite a molti, riuscendo a concentrare tutto nel tempo a disposizione, che è stato nell'ambito della giornata sezionale dedicata alle votazioni per il rinnovo delle cariche sociali e premiazioni.
In accordo con la Sezione, si cercherà di proporre altre serate magari incentrate su temi specifici, considerata la vastità della materia.

Conferenza sui Forti Genovesi

Il 21 marzo, alle 21.00 presso la Sezione CAI Ligure, si terrà la conferenza 'I forti: le sentinelle sui monti del genovesato' organizzata dal nostro Gruppo, con ingresso libero.

Nella stessa data avrà luogo l'Assemblea annuale dei Soci della Sezione, e si svolgeranno le operazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

Sul sito del CAI Ligure la presentazione della serata a questa pagina

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