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Forte di Exilles

Visitato il Forte di Exilles (link https://www.forteexilles.it/) unita ad una escursione effettuata il giorno successivo nella stessa zona.

La struttura esterna ed interna del forte è in ottimo stato, con il piazzale centrale che bene si presenta all'inizio del percorso di visita.

Viste le stanze al piano terra ed al primo piano; in alcune sono presenti fotografie o pannelli che illustrano alcuni periodi storici o divulgativi.

La visita è stata interessante e può essere completata con la visita alla parte inferiore dove si trovano anche le prigioni e la parte sotto al tetto.

Riepilogo immagini della visita foto Exilles.

Forte di Exilles

Piazzale del Forte di Exilles


Giovo Ligure, Forti Moglie e Lodrino Inferiore

Giornata di esplorazione in prospettiva di effettuare uscita più ampia nella zona.

Il Forte Moglie si trova all'interno di un'area recintata, nascosto da erba e piante che ne permettono una vista esterna molto parziale.

Per raggiungere i forti Moglie e Lodrino Inferiore si può compiere un percorso ad anello con arrivo e partenza a Giovo Ligure.

Si arriva a Giovo Ligure in auto passando davanti al forte Tagliata e si può posteggiare accanto ad un distributore di benzina.

Dal posteggio si sale lungo la strada asfaltata (spalle al distributore), dove si vedono i segnali dell'AVML, fino ad una piazza dove si trova un ponte in legno che attualmente è chiuso al passaggio; ancora pochi metri e si attraversa la strada entrando in un largo sentiero che passa accanto ad alcune case. Superato le case, il sentiero diventa più stretto e passa accanto ad un campo da tennis in disuso; dopo il campo si ha una curva a sinistra ed altra a destra: da questa seconda curva si notano, sulla sinistra, una parte di muro ed un cartello semi con molta ruggine. Si esce dal sentiero e si può vedere un cancello, chiuso, mentre accanto al cartello si nota una traccia che permette di girare quasi interamente intorno al forte, fino a quando erba alta e piante non impediscono il cammino; lungo questa parte esterna si possono intravedere alcune parti del forte.

Si torna sul sentiero che sale dolcemente fino ad incontrare una stradina asfaltata dove si gira a destra, continuando a salire fino ad uno spiazzo sterrato dove si trovano un cartella che indica il percorso per Forte Lodrino Superiore ed un pannello. Si continua sulla sinistra, in direzione opposta a Forte Lodrino Superiore e brevemente si arriva prima ad una postazione di controllo e poi davanti a Forte Lodrino Inferiore, opportunamente recintato. Si può vedere la grande parte esterna ed i resti del ponte di accesso all'interno; ancora è possibile girare intorno al forte riuscendo a completare l'intero percorso esterno fino a ritrovarsi sul sentiero che ritorna allo spiazzo.

Si potrebbe proseguire fino a Forte Lodrino Superiore, del quale restano poche pietre.

Si scende lungo la strada asfaltata, indicata come ciclabile, fino a rientrare a Giovo Ligure davanti a Forte Tagliata, anch'esso visibile solo esternamente.

Accanto a queste forte si trovano tre casermette utilizzate fino al 1974 dall'Accademia Militare di Modena in occasione di campi estivi. Davanti alle casermette si trova un cammino che porta ad un'area picnic, dove si nota una traccia che permetterebbe di arrivare a Forte Scarato ma qui si trovano molti rovi e piante che non permettono di raggiungere l'area esterna di questo forte.

La zona comprende anche Forte Bruciato che è raggiungibile in auto nella località di Pontinvrea, lungo la SP 542; anche questo forte è visibile solo dall'esterno. 

Traccia per forti Moglie e Lodrino Inferiore; comprende alcuni punti dove si è provato ad avere una migliore visibilità dei due forti.


Cancellata di Forte Moglie

Forte Lodrino Inferiore

Forte Tagliata


Nuovo canale social

SMF è presente anche sul social BlueSky per aggiornare e raggiungere tutte le persone appassionate alle fortificazioni militari ed alla loro storia.

Nella sezione "Link" è attivo il collegamento al nuovo social SMF.

Pronti per nuove esplorazioni sulle nostre montagne.

Chaberton 2024

Dopo 16 anni dalla prima Expedition SMF si torna sulla cima dello Chaberton; tante cose sono cambiate in questi anni e purtroppo non tutte in positivo.

L'occasione è insieme ad un'escursione sociale del CAI Ligure Genova che ha visto una doppia salita: dalla via normale e lungo la lunga e bella ferrata.

La curiosità era di vedere la situazione delle gallerie dove nel 2006 eravamo riusciti ad entrare e che all'epoca presentavano uno strato di ghiaccio, crescente via via che ci si inoltrava all'interno del forte.

L'ingresso del forte è, ad oggi, senza neve ed anche la prima scalinata si può scendere senza trovare ghiaccio o neve, ma sempre con la dovuta attenzione.

La "sorpresa" invece arriva dalla scalinata lungo la quale nel 2006 si era scesi con corda e ramponi; questa parte è completamente ghiacciata e non si vede nemmeno il primo scalino. Forse dipende dal periodo nel quale si va sullo Chaberton ma essendo passata l'estate con molti giorni caldi, ci si aspettava di vedere almeno la scalinata.

A questo link sono disponibili alcune foto.

E' disponibile la traccia GPS della parte di salita alla vetta; il ritorno è avvenuto lungo l'identico percorso di salita.

Partecipanti del gruppo SMF: Marta, Luigi, Maurizio.


Vetta dello Chaberton, le torrette


Colle Barant (Val Pellice)

Uscita effettuata in vista dell'attività sociale del prossimo ottobre, dove si andrà a raggiungere anche Colle Fautet dove sono presenti altri resti di fortificazioni.

Dal rifugio Barbara Lowrie si segue la sterrata militare prima fino a Pian delle Marmotte e successivamente a Colle e Rifugio Barant (attualmente chiuso per lavori di modifica interna della struttura).

Al Colle si trovano alcuni resti di fortificazioni; il più visibile è un bunker a lato della sterrata, che si raggiunge scendendo pochi metri come da indicazione di un cartellino.

Percorrendo una traccia verso Colle Fautet (che non si raggiunge da questo punto) si trovano altri resti di opere, in parte ormai coperti da erba e piante.

Rifugio Barant, in origine una caserma militare

Bunker a Colle Barant



Resti di teleferica, accanto al Giardino Botanico Peyronel

Resti di opera, poco distante da Colle Barant


Prime attività 2024

Le prime attività, per il 2024, del gruppo sono collegate con il gruppo Escursionismo della Sezione Ligure.

A gennaio si è svolta l'escursione tutta genovese, che ha portato i partecipanti a visitare i forti Richelieu (solo esternamente) e Forte Ratti, arrivando a Torre Quezzi dopo essere passati per l'antica torre di Serralunga.

Le foto dell'escursione sono a questa pagina.

Ad inizio settembre si andrà a visitare Forte Chaberton, il più alto forte militare che si trova in Europa; nelle prossime settimane sarà pubblicata la scheda con le indicazioni per potere partecipare all'escursione.

Il mese di ottobre, sempre nella prima domenica, vedrà il debutto del gruppo SMF in Val Pellice; anche per questa uscita sarà pubblicata la scheda con le indicazioni per partecipare alla giornata.

Altre evenutali uscite saranno pubblicate sul sito della Sezione Ligure e sul blog del gruppo SMF.



Percorso di orientamento del CAI Novi Ligure, dedicato a Riccardo d'Epifanio

Domenica 16 luglio 2023, la sezione CAI di Novi Ligure inaugura un percorso di orientamento dedicato a Riccardo d'Epifanio.

Le informazioni per chi desidera partecipare sono disponibili a questa pagina.

http://lnx.cainoviligure.it/wp/wp-content/uploads/2023/06/LOCANDINA-INVITO-PERCORSO-ORIENTAMENTO-VAL-BORBERA-16-luglio-1-500x353.jpg

Forte Bramafam

Domenica 2 luglio, escursione e visita al Forte Bramafam.

Per partecipare all'uscita fare riferimento alle indicazioni sul sito sezionale ; l'uscita è in collaborazione con il gruppo Escursionismo del CAI Ligure.

Notizie sul forte e la sua storia sono disponibili sul sito della struttura https://www.fortebramafam.it/

 Immagine

Batterie del Monte Moro, foto e descrizione della giornata

Buonissima uscita alle Batterie del Monte Moro (Genova) che è iniziata dalle opere presenti nel litorale del quartiere genovese di Quinto, per concludersi alle fortificazioni presenti poco sotto la cima del monte Moro.

Dalla stazione ferroviaria di Genova Quinto si è scesi ai sottostanti giardini dove sono ancora visibili alcune opere; in particoare un Tobruk in corrispondenza della discesa dal piazzale alla parte del molo.

Sempre dal molo è visibile uno dei due bunker che si trovano al di sotto dell'attuale area accanto alla Chiesa di Sant'Erasmo, accessibile da piazza De Simone dove si trova un pannello con alcune indicazioni storiche ed il tracciato del Sentiero delle Batterie del Monte Moro.

Il molo era stato costruito per portare la Torre corrazzata e i Cannoni da 381/40, utilizzati nella costruzione delle batterie più a monte. Sulla spiaggia si trovano ancora alcuni Denti di Drago che costituivano uno sbarramento in caso di sbarchi; sono visibili nel punto dove si trova la statua della Madonna della Stella Maris, poco sotto il livello stradale. 

Dalla spiaggia si è proseguito lungo via Bolzano e da qui all'inizio del sentiero in corrispondenza del Cimitero di Quinto; arrivati ad un primo spiazzo si nota una parte delle teleferica servita per trasportare il materiale.

Poco sotto a due visibili bunker si è proseguito verso sinistra per visitare una casermetta che aveva funzione di palazzina del comando; proseguendo oltre si arriva all'ingresso del complesso della 200^ batteria.

Accanto all'ingresso si può proseguire ancora per visitare una parte dove si trovano un deposito di munizioni ed una stalla con un vicino abbeveratoio; questa parte è di difficile accesso per la presenza di rovi ed erba alta.

Si è continuato superando i primi due bunker e raggiungendo il punto dove si trova la parte finale della teleferica; dopo un altro breve tratto di salita si incontra una costruzione che aveva funzione di punto di osservazione e guardia.

Ancora un poco di salita per arrivare ad incrociare la stradina che arriva dal sovrastante piazzale di monte Moro; siamo scesi lungo la strada fino all'ingresso della Batteria 381 che è la più grande, come estensione, di questo gruppo fortificato. All'interno si trovano alcune gallerie e stanze ed una scala a chiocciola che permette di salire ad un osservatorio.

Non si è saliti fino alla cima del monte Moro (m.405) dove si trova la 15^ Batteria Contraerea che sarà oggetto di altra uscita.

L'uscita ha soddisfatto chi ha potuto partecipare ed è possibile che venga ripetuta nei prossimi mesi.

 

Partecipanti: 14

Link foto album

Fonte notizie Progetto Monte Moro

 



 

Batterie del Monto Moro

Sabato 13 maggio effettueremo una giornata dedicata alle Batterie del Moro.

La giornata inizierà sul litorale per vedere le opere rimaste e proseguirà lungo il Sentiero delle Batterie, fino alla cima del monte Moro.

Il dettaglio della giornata e le indicazioni per la partecipazione sono riportate nella scheda dell'uscita.

Per qualsiasi altra informazione è possibile contattare via mail i coordinatori del gruppo all'indirizzo smfcailigure@gmail.com

Altro sito su Batterie Monte Moro http://www.progettomontemoro.it/



Alcuni Forti Orientali di Genova

Uscita non programmata ed organizzata all'ultimo momento, seguendo un percorso che ha unito Forte Richelieu, Forte Ratti, Torre Serralunga e Torre Quezzi.

La partenza è avvenuta da via Borgaratti, nell'omonimo quartiere genovese, poco prima che la strada incroci via Timavo ed all'inizio di una serie di scalinate (qui la partenza).

Il percorso seguito in questa occasione si sviluppa salendo le scalinate che attraversano le case, fino ad incontrare il sentiero sterrato che permette di arrivare a Forte Richelieu (m.415 circa) il cui interno non è visitable e dove si nota un ripetiore televisivo. Prima di arrivare al Richelieu si incontra una struttura adesso utilizzata come acquedotto, accanto alla quale si trovano alcune parti di costruzioni che potrebbero essere state antiche opere.

Dal forte si segue un sentiero che passa accanto alle mure di sinistra, ponendosi fronte all'ingresso, raggiungendone la parte posteriore dove si trovano alcuni resti delle antiche costruzioni. Si resta su questo ampio crinale fino quasi alla fine, dove si nota una piccola croce; poco prima della croce si scende sul lato destro del crinale, lungo una traccia abbastanza visibile e ripida arrivando all'interno della ex cava. Qui un'ampia sterrata permette di salire verso Forte Ratti salendo lungo alcuni brevi tornanti, che portano poco distante dall'ingresso del forte (m.560 circa). Il Ratti è visitabile internamente, con qualche attenzione in più in corrispondenza delle scale ancora esistenti, che non sono tutte sicure e stabili.

Il successivo punto visitato è stato quello di Torre Serralunga, o almeno quanto ne resta; dall'ingresso di Forte Ratti si può seguire lo stretto sentiero che passa sotto le mura e scende all'interno di un bosco fino ad un bivio con indicazione di un sentiero denominato "Simba C19"; da questo punto si sale leggermente, sulla sinistra, raggiungendo un crinale e la torre.

Dalla torre si segue il crinale iniziando a scendere fino al l'incrocio dei sentieri che arrivano da Sant'Eusebio e da Forte Ratti, che si sviluppa più in basso rispetto a quello appena percorso; all'incrocio si trova anche una Cappelletta.

Da questo punto si raggiunge Torre Quezzi (m.318) lungo la strada asfaltata oppure risalendo leggermente una traccia, a lato della strada, arrivando davanti alla torre.

Lungo quasi tutto questo percorso si vede la linea dei forti occidentali, dallo Sperone al Diamante, ed intuire quale fosse la disposizione difensiva della città.

Il ritorno può avvenire scendendo la strada asfaltata fino alla prima fermata autobus oppure tornando indietro fino alla Cappelletta dove, sulla sinistra, si trova il sentiero che arriva a Sant'Eusebio e ad un capolinea di autobus.

Qualche brevissimo cenno storico, facilmente reperibile sui tanti siti che raccontano la storia di Genova e delle sue fortificazioni centenarie.

Forte Richelieu venne costruito intorno alla metà del 1700 ed ampliato ad inizio 1800 quando venne utilizzato a scopo difensivo; nella Prima Guerra Mondiale fu anche un carcere. Il nome deriva dal maresciallo francese Armand du Plessis de Richelieu che guidò la difesa di Genova in occasione dell'assedio austriaco del 1747.

Forte Ratti era stato costruito tra il 1831 ed il 1842 dai Savoia per difendere l'omonimo monte da eventuali assalti. Anche questo forte venne utilizzato come carcere durante la Prima Guerra Mondiale, mentre nella Seconda Guerra era stata costruita una postazione contraerea.

Torre Quezzi fu costruita tra il 1818 ed il 1823; ad oggi, l'interno è pericolante ed in stato di abbandono da molti anni.


Link foto dell'uscita

Numero partecipanti: 3

Forte Ratti


Attività 2023

Nel 2023 sono state programmate alcune attività ed altre potranno aggiungersi nel corso dei prossimi mesi; alcune uscite saranno effettuate in collaborazione con gruppo Escursionismo del CAI Ligure e sono:

  • 2 luglio – visita a Forte Bramafam (Val di Susa)
  • 10 settembre - visita al Forte di Bard (Valle d’Aosta)
  • 1 ottobre - Forte Taborda, Forte Pepino e Forte Centrale (Col di Tenda)
  • 12 novembre - Forte Poggio Grande (Appenino Ligure)

Altre uscite non hanno ancora una data precisa, ma la previsione è di effettuarle nel periodo compreso tra giugno e metà ottobre:

  • Fortificazioni al Colle dell'Assietta
  • monte Chaberton
  • Batterie del monte Moro (può essere effettuata tutto l'anno escludendo i mesi estivi)

Sul blog SMF e sul sito del CAI Ligure (www.cailiguregenova.it) saranno riportate le schede delle uscite.

Forte Poggio Grande

Sabato 5 novembre, visita a Forte Poggio Grande, da Balestrino (SV).

Ottima giornata sia meteo sia, soprattutto, dal punto di vista della partecipazione e dell'interesse; partenza dal valico che si raggiunge poco sopra Balestrino e dopo un breve tratto su strada asfaltata (che conduce al Santuario di Monte Croce, diventando sterrato nella parte finale) si imbocca un sentiero sulla destra rispetto alla salita. Si percorre il sentiero, siglato P5, fino all'arrivo davanti al cancello, chiuso, del forte; la vista esterna permette comunque di individuare bene la struttura del forte (situato a m.813) e come è posizionato, trovandosi in punto molto strategico.

Poco distante dal forte si trovano monte Acuto e Pizza Ceresa, raggiungibili lungo rispettivi sentieri che permettono di ammirare ulteriormente i panorami visibili in questa zona.

Accanto al forte si trova il Santuario di Monte Croce, spesso meta di visite e pellegrinaggi.

Info e dettagli dell'uscita scheda. I dati del percorso sono riferiti alla sola andata, compreso il passaggio al Santuario di Monte Croce.

L'escursione sarà proposta nel 2023 all'interno delle attività sociali del gruppo CAI Ligure, in collaborazione con il gruppo Escursionismo.

Numero partecipanti: 8

Link foto

GPS del percorso

 


Batteria Mameli

Ancora una visita alla Batteria Mameli, a Genova Pegli, e come sempre è stata interessante; abbiamo avuto modo di vedere alcuni nuovi pezzi che fanno parte del fornitissimo museo, che i volontari dell'associazione mantengono e curano.

Sempre gradite e piene di particolari le spiegazioni che ci sono state fornite, grazie alla cortesia, disponibilità e conoscenze delle persone che sono parte dell'associazione.

Aggiornamenti sull'attività della Batteria ed eventi qui organizzati sono disponibili sul sito https://www.clsm-ge.org/ , dove è anche possibile consultare l'archivio con documenti di interesse storico.





Batteria Serziera, Forte Sources e Forte Piroat

Ottima uscita in Valle Stura, a Vinadio, per visitare queste tre opere che furono costruite intorno al 1885-86.

La prima che si raggiunge è il Serziera; siamo partiti da Ponte Golletta e risalito la strada militare fino al forte, in circa 1h40'. Accanto alla partenza di questo sentiero si nota un'indicazione per Pratolungo che rappresenta un altro percorso per arrivare al Serziera, più breve ma più ripida.

L'ingresso al forte era garantito da un ponte levatoio che è crollato da tempo, pertanto l'opera risulta generalmente visibile solo dall'esterno. La struttura di sviluppa su tre piani ed è ancora in condizioni buone.

Dallo spiazzo intorno al forte si prosegue per circa 15', raggiungendo forte Sources che è invece accessibile dal sentiero. Internamente non appare in buone condizioni ed occorre fare attenzione nel muoversi tra le le stanze e i piani che la compongono.

Ancora pochi minuti hanno permesso di raggiungere forte Piroat, il più alto come quota delle tre opere. Anche questa fortificazione è accessibile dalla strada ed all'interno non è nelle migliori condizioni.

Il percorso risulta molto panoramico su Vinadio e su buona parte della vallata.

Oltre all'aspetto delle tre opere, interessanti e in posizione strategica rispetto alla valle, l'uscita è stata arricchita dalle informazioni che ha dato Roberto e dalla possibilità di rivederci in gruppo per riprendere a fare nuove esperienze.


Link:

foto Serziera

foto Sources

foto Piroat

traccia GPS fino al Serziera

Prossima uscita

Domenica 3 ottobre si effettuerà la prima uscita dell'anno con la visita a Forte Serziera (vicino a Vinadio).

Le indicazioni per partecipare sono indicate nella scheda consultabile sul sito sezionale a questa pagina


Prossime attività

Il 2021 è ancora in fase di programmazione ed al momento non sono state effettuate uscite.

Possibili, e prime mete dell'anno, sono Forte Serziera e il monte Chaberton, che sarebbe un ritorno dopo la bella Expedition del 2006.

Le date non sono ancora definite, ma l'idea è di effettuare queste due uscite entro il mese di settembre, per poi lasciare spazio ad almeno un'altra uscita nella zona di Genova.

E' un anno particolare per tante situazioni ancora legate alla pandemia, ma la volontà è di riprendere ad esplorare e conoscere.

Percorso didattico "Riccardo D'Epifanio"

Sabato 10 ottobre 2020 è stato inaugurato un percorso dedicato a Riccardo D'Epifanio; numerosa la partecipazione di amici di Riccardo, di molte componenti del CAI e della pubblica amministrazione.

Anche il meteo ha voluto onorare la giornata grazie ad un bel sole ed un cielo azzurro e pulito. Dopo gli interventi di presentazione del percorso ed il ricordo di Riki, il percorso si è popolato delle molte persone presenti.

Il percorso è bene descritto nella pagina del Gruppo Regionale Piemonte del CAI.

L'album fotografico della giornata e del percorso è disponibile a questo link.

L'invito è di camminare lungo questo percorso didattico e di provare a seguire le indicazioni riportate nei pannelli. Sarà divertente ed utile.





Forti Savonesi

Ottima uscita per visitare tre importanti opere che si trovano poco sopra a Savona.

La prima visitata è stata quella di Madonna del Monte, che si trova a poca distanza dall'uscita autostradale di Savona e raggiungibile scendendo un breve ripido tratto vicino al posteggio. L'opera è in discrete condizioni ma occorre fare attenzione alle scale esterne, mentre internamente si riesce ad accedere e girare bene.

Da quest'opera si è salita lungo la strada fino alla successiva, Forte Ciuto, che ha una forma diversa dalla prima e si trova su due livelli di altezza; entrambi hanno alcune parti non percorribili per la mancanza della pavimentazione. Ancora si notano le "decorazioni" nella parte bassa dei muri che sembrano in opposizione alla semplicità ed essenzialità delle opere militari. Interessanti e in buone condizioni due gallerie.

Per arrivare alla terza opera si sarebbe proseguire lungo via Alla Strà ma oggi risultava interrotta per una frana; si è dovuti tornare al punto vicino all'autostrada e risalire lungo un'altra strada per raggiungere la sterrata antica strada militare ed un parallelo sentiero che ha permesso di raggiungere Forte Madonna degli Angeli. La struttura è simile a Forte Madonna del Monte ma ha qualcosa in più come le due cupole in metallo che ne rendono meglio l'antica composizione; internamente si trova una parte di corridoio senza pavimentazione ma il resto è visitabile bene.

Un'ottima giornata e un grande entusiasmo e soddisfazione da parte di tutti.

Come sempre, ricordiamo che la visita a queste strutture richiede grande attenzione perché si entra in ambienti che spesso non hanno manutenzione e risalgono anche a più di cento anni.

La scheda e le foto dell'uscita.

Numero partecipanti: 10

Attività prevista per il 2020

Le uscite ai Forti Genovesi, Forte Pepino e Forte Chaberton saranno riprogrammate più probabilmente nel 2021. Per il 2020 si cercherà di effettuare almeno l'uscita ai Forti Genovesi; aggiornamenti su questo blog e sul sito sezionale.

Per il 2020 sono in programma queste uscite:
  • sabato 15 febbraio, Forti Savonesi (referenti: Giacobbe, Abisso, Campomenosi, Cella, Ferrazin) - scheda - le foto
  • domenica 1 marzo, Forti Genovesi (referenti: Giacobbe, Abisso, Ferrazin) - scheda
  • sabato 23 maggio (o domenica 24 maggio), Forte Pepino m.2263 e Forte Taborda m.1982, dislivello 500 m., tempo 6 ore (referenti: Cella, Campomenosi, Giacobbe, Abisso, Ferrazin)
  • sabato 4 luglio, monte e Forte Chaberton m.3131, dislivello m.1300, tempo 7 ore (referenti: Giacobbe, Campomenosi, Cella, Ferrazin, Abisso)
Le date potrebbero variare in considerazione delle condizioni meteo e del percorso; per ogni uscita è prevista una riunione organizzativa il giovedì precedente, per indicazioni sull'uscita ed accordarsi per ritrovo e partenza.

Saranno effettuate due serate in Sezione con argomenti che tratteranno sui Forti Genovesi; le date saranno comunicate appena definito il calendario delle manifestazioni che si svolgeranno in sede.